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Link building - Come valutare i link

06 Novembre 2017 by 0 Comment seo 1035 Views
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Sappiamo che un buon lavoro di SEO si divide fondamentalmente in tre fasi: la scelta delle parole chiave, l’ottimizzazione SEO On-page e l’ottimizzazione SEO Off-page.

Sebbene le prime due possano da sole portare al raggiungimento della prima pagina nei risultati di ricerca per le parole chiave con bassa competitività, è l’ottimizzazione Off-page, spesso e volentieri, a fare la differenza.

Il posizionamento Off-page si divide in due principali operazioni: l’ottenimento di link da parte di un blog o un altro sito che rimandi al tuo sito web e l’ottenimento di segnali social, come i like su facebook o su instagram. Tra queste, però, è sicuramente la prima, ovvero la link building, a decretare in molti casi il raggiungimento della prima pagina.

Elaborare una buona strategia di link building, come indicato anche sulla pagina https://jfactor.it/linkbuilding/, è, quindi, fondamentale per ottenere buoni risultati e per questo è importante sapere che non tutti i link sono uguali. In poche parole se un link proviene da un sito come il New York Times per Google non avrà la stessa importanza di uno che proviene, invece, da un blog amatoriale appena creato. In breve ottenere link esterni aumenta l’autorevolezza del tuo sito agli occhi di Google, ma secondo una logica ben precisa che ti spiegherò nelle prossime righe.

Ma come si ottengono i link?

Prima di illustrarti come valutare i link, per far sì che la tua strategia di link building sia realmente efficace, voglio chiarire un aspetto fondamentale, ovvero i metodi per ottenere link esterni. C’è molta confusione sull’argomento, infatti, e in molti pensano che esistano programmi o strumenti costosi per acquistarli, link building tools o software. Assolutamente no: possiamo ottenere i link da soli e manualmente, senza dover utilizzare strumenti costosi o di difficile utilizzo.

Una volta chiarito questo possiamo passare ai criteri di valutazione dei link, che potranno decretare il successo della tua link building strategy. Gli aspetti da prendere in considerazione sono tanti ed è difficile affrontarli tutti in un unico articolo, tuttavia nelle prossime righe ti parlerò di quelli più importanti e dai quali non si può assolutamente prescindere per elaborare una buona strategia.

L’indicizzazione, la base per la link building

L’indicizzazione non va assolutamente confusa con il posizionamento. Questa, infatti, indica semplicemente che un sito è presente nel database di Google e non fa riferimento, invece, alle operazioni di posizionamento su Google o altri motori di ricerca.

Per capire se un sito sia indicizzato o meno basta semplicemente inserirne l’URL su Google e se questo compare tra i risultati allora lo è, in caso contrario ci troviamo davanti ad un sito non indicizzato. Tra i criteri di valutazione per l’ottenimento di link esterni è, dunque, fondamentale che il sito sul quale dovrà ricadere la nostra scelta sia indicizzato.

In caso contrario, infatti, il sito in questione per Google “non esiste” e non ci aiuterà in nessun modo a migliorare il posizionamento del nostro blog o del nostro sito web. Supponiamo, quindi, che io abbia creato da poco un blog nel quale inserisco un link diretto al mio sito. Se dopo un paio di settimane l’URL del blog non compare nei risultati di ricerca allora significa che questo non è stato indicizzato e che l’inserimento del link è stato totalmente inutile per il mio sito in termini di posizionamento.

Una possibile ragione potrebbe risiedere nel fatto che Google potrebbe aver individuato il blog come spam. Per i siti di buona qualità, infatti, bisogna semplicemente attendere che vengano indicizzati senza fare assolutamente nulla, ma semplicemente aspettando un po’.

La qualità del sito o del social dalla quale proviene il link

Se il link proviene da un sito di qualità, Google lo vede maggiormente di buon occhio e migliora il posizionamento del sito linkato in maniera più efficace rispetto ad un link di bassa qualità. In poche parole maggiore è l’autorevolezza o l’anzianità del sito linkante, maggiore è la spinta che il nostro sito otterrà in termini di posizionamento.

Ma come faccio a capire quali sono siti di qualità e quali no? Sfortunatamente Google non aggiorna più pubblicamente il PageRank dei siti web ma, in compenso, esistono altri indicatori alternativi. Uno di questi è la Domain Authority di Moz.com.

Per avere una stima del valore di un sito possiamo usare delle metriche alternative, come DA e PA di Moz, o valutare il traffico organico del portale, tramite strumenti come SeoZoom o SemRush. Un sito con poco traffico e con una DA alta, infatti, non è particolarmente affidabile, senza considerare poi che l’inserire un link in un sito con un buon traffico può portarti a clic in maniera diretta senza passare da Google e questo rappresenta comunque un fattore positivo.

Se per esempio, infatti, inserisci un link alla recensione di un prodotto di make up in un sito che si occupa della stessa tematica, sarà molto probabile che i visitatori arrivino direttamente al tuo sito web.

Numero dei link presenti sulla pagina

Se in una pagina sono presenti più link a siti esterni, la forza di ognuno di questi link si riduce. Per questa ragione è importante considerare che se si inserisce un link in pagine che ne presentano già un buon numero la forza del vostro sarà ridotta e limitata.

Il mio consiglio, quindi, è di evitare di scegliere pagine di questo tipo, privilegiando, invece, pagine che vi permettano l’immissione esclusiva del vostro.

La rilevanza: siti a tema oppure no?

Negli ultimi anni Google è diventato estremamente astuto e per eliminare lo spam, grazie ai suoi algoritmi, ha imparato a dare attenzione alla “rilevanza” dei link. In poche parole è naturale che i siti web ottengano link da siti che affrontino tematiche affini ed è, quindi, difficile che un sito che vende detersivi ottenga un link da un sito che si occupa, invece, di medicina.

Per eliminare lo spam Google, dunque, considera l’attinenza del link in relazione agli argomenti trattati dal sito linkante e verifica che trattino, perlomeno, argomenti simili. È importante scegliere, quindi, siti che affrontino tematiche inerenti al vostro sito, almeno nella pagina dalla quale proviene il link.

Se avete un sito che si occupa della vendita di auto, ad esempio, preferite un blog che parli magari di auto d’epoca ad un sito che, invece, si occupa di ricette di cucina.

Quanto incide la posizione sulla link juice?

La posizione del link è un criterio altrettanto importante. Google, infatti, dà maggiore risalto ai link che si trovano all’interno del corpo dell’articolo, piuttosto che in parti come il footer o il widget.

Una buona posizione, per esempio, è il primo paragrafo all’interno dell’articolo o del contenuto testuale. Non significa, ovviamente, che link con altre posizioni siano nocivi, ma sono semplicemente meno utili al fine del miglioramento del posizionamento.

È importante, infine, considerare che Google non vede di buon occhio i link presenti all’interno del footer o nella sidebar, quindi il mio consiglio è di cercare di evitarli.

I link no follow servono nella link building?

I link nofollow sono quelli che non aiutano in alcun modo il tuo sito a posizionarsi perché non passano link juice, ovvero forza e autorevolezza. Questo tipo di link sono stati inventati da Google proprio con lo scopo di limitare lo spam, per esempio nei blog dove c’era fino a qualche anno fa la pratica molto comune di inserire link volti semplicemente alle tattiche di posizionamento.

Per questa ragione oggi la maggior parte dei commenti all’interno dei blog vengono inseriti in modalità nofollow, al fine di limitare l’utilizzo di questa strategia di link building. Inserire un tuo link in modalità nofollow, dunque, è perfettamente inutile. Ma come fare a controllare questa caratteristica?

È molto semplice. Basta cliccare sul link che ti interessa cliccando su “ispeziona elemento” e verificare che all’interno del codice della pagina non sia presente la dicitura “nofollow”. In caso negativo il link può essere inserito e passa effettivamente forza (è quindi utile al nostro scopo), in caso positivo hai due opzioni: scegliere un altro sito o contattare l’amministratore della pagina per chiedergli di fare un eccezione per il tuo link, magari spiegandogli la motivazione.

È bene avere più link dalla stessa pagina?

Abbiamo parlato prima di cosa accade se sono presenti più link a siti diversi all’interno della stessa pagina. Ma cosa accade, invece, se si hanno più link al proprio sito in un’unica pagina? Aumentano la nostra autorevolezza o la diminuiscono?

In realtà i link passano forza individualmente. Questo significa che se abbiamo due link sulla stessa pagina che rimandano al nostro sito, la sua autorevolezza aumenta. In poche parole se hai la possibilità di inserire più link al tuo sito in un’unica pagina sfruttala al meglio perché questo porterà ad un aumento dell’autorevolezza del tuo sito web agli occhi di Google e ad un conseguente miglioramento del suo posizionamento. Due link sono meglio di uno!