Lunedì, 08 Novembre 2021 12:51

Cos'e la frequenza di rimbalzo e come migliorarla per aumentare le conversioni

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Cos’e la frequenza di rimbalzo o “bounce rate”?

Il termine frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori che lasciano un sito web da una singola pagina senza interagire ulteriormente con esso facendo quindi delle sessioni di una sola pagina

La frequenza di rimbalzo misura quanti visitatori hanno interagito con i tuoi contenuti e quanti sono rimasti su un unica pagina senza visitare le altre pagine del sito e sono una metrica preziosa per capire come gli utenti interagiscono con il tuo sito.

In breve,il bounce rate, misura il coinvolgimento dei tuoi visitatori su una singola pagina del tuo sito.

In questo articolo, esamineremo cos'è la frequenza di rimbalzo e come puoi ridurla.


Frequenza di Rimbalzo Google Analytics

In Google Analytics viene inteso come rimbalzo o bounce rate una sessione di una sola pagina (cioè l’utente arriva su una nostra pagina di destinazione e lasciano il sito senza visitarne altre).

Il bounce rate in Google Analytics viene calcolato con il rapporto tra le sessioni di una sola pagina che viene diviso per il totale delle sessioni, o più semplicemente e una percentuale che tiene conto di tutte le sessioni che hanno avuto come esito la visualizzazione di una sola pagina.

Una frequenza di rimbalzo elevata è spesso un'indicazione di un problema del sito. Può significare che le persone non stanno trovando quello che stavano cercando, o potrebbero aver trovato il tuo sito web difficile da navigare per un motivo o per l'altro e se ne sono andati immediatamente.

È importante scoprire perché abbiamo un'elevata frequenza di rimbalzo e adottare misure per risolverla. Potrebbe essere qualcosa di semplice come aggiornare i contenuti o modificare il percorso di navigazione, ma a volte richiede più lavoro come migliorare i tassi di conversione o rivolgersi al tuo pubblico con contenuti e user experience migliori.

Un numero crescente di persone si rivolge ai motori di ricerca per avere informazioni. Il calcolo della frequenza di rimbalzo è una metrica importante che ci può dire cosa cercano gli utenti su un determinato sito e quanto sono soddisfatti del contenuto del sito.

Per calcolarla puoi utilizzare il tool di Google, che tiene traccia del comportamento degli utenti su un sito web, ma può anche essere calcolata manualmente dando un'occhiata a quante altre pagine sono state visitate prima di uscire dal tuo sito.


Per poterle visualizzare il bounce rate basta andare su Google Analytics sulla scheda Pubblico e poi Panoramica

dove controllare la frequenza di rimbalzo

Alcuni degli aspetti che determinano il bounce rate dei siti web

È importante ricordare che, sebbene un'elevata frequenza di rimbalzo per un sito non sia necessariamente una cosa negativa, indica che potrebbe esserci qualcosa di sbagliato nel sito web, che induce i visitatori ad andarsene senza effettuare nessun tipo di conversione.

Devi sempre calcolare questi 3 fattori per capire come intepretare i dati in tuo possesso:

1) Pagine per visita: il numero di pagine visitate durante la sua sessione sul sito. Questa statistica viene calcolata dividendo il numero di tutte le pagine visualizzate per il numero di visite uniche. Questo numero dovrebbe essere superiore a 2 per le migliori prestazioni.

2) Tempo trascorso sulla pagina: il tempo trascorso sulla pagina viene calcolato sottraendo le visualizzazioni di pagina dal tempo trascorso sul sito e poi dividendolo per il tempo trascorso sul sito. Idealmente vuoi che questa statistica sia superiore a 10 secondi, ma questo dipenderà dal tuo settore e dalle aspettative del pubblico.

3) Tasso di uscita: il tasso di uscita è calcolato dividendo il numero di utenti che hanno lasciato il sito per il numero totale di utenti.

Quanto dovrebbe essere la frequenza di rimbalzo ideale

La frequenza di rimbalzo è la quantità di tempo in cui un visitatore rimane sul tuo sito web. Non si basa solo sull'aspetto , ma anche sul contenuto che fornisci e su come viene visualizzato.

Una frequenza di rimbalzo ottimale dovrebbe variare fra il 25% e il 70% ma non è un valore univoco, perché dipende da caso a caso e da qual’e lo scopo della nostra pagina.

Ad esempio potrebbe succedere che alcune pagine del nostro sito web abbiano la frequenza di rimbalzo alta semplicemente perché sono delle campagne di reffeal, campagne pubblicitarie di Facebook ADS o campagne Google ADS in cui l’utente viene indirizzato direttamente verso una pagina ben specifica e profilata e quindi tutte le azioni che deve svolgere vengono eseguite nella stessa pagina.

Oppure potrebbe succedere che l’utente abbia trovato esattamente quello che stava cercando, il tempo di permanenza media è superiore al minuto e quindi questo indica che abbiamo soddisfatto le aspettative del nostro utente e non dobbiamo preoccuparci del bounce rate.

Cause di una frequenza di rimbalzo bassa

Possiamo trovarci di fronte a un altro problema di solito quando analizziamo la frequenza di rimbalzo.

Se il bounce rate e vicino allo 0 e sotto il 10% non è una buona notizia (come verrebbe da pensare), ma molto probabilmente non abbiamo implementato correttamente il codice di monitoraggio di Google Analitycs.

Google Analytics è un servizio gratuito che monitora il traffico che riceviamo. Fornisce rapporti sull'interazione dell'utente, sui tassi di conversione e su quale contenuto della pagina è più popolare.

A volte può capitare che per errore venga inserito un doppio codice di monitoraggio e quindi una sessione di Google Analytics inizia con una doppia visualizzazione di pagina invece di una sola e quindi la sessione non verrà considerata un rimbalzo.

Cause di una frequenza di rimbalzo troppo alta

Come abbiamo visto prima una elevata frequenza di rimbalzo potrebbe non essere un sinonimo di un problema se il periodo di tempo di permanenza sulla pagina a un valore intorno a 1-3 minuti o anche di più.

Ma se la permanenza è inferiore a questi valori e hai un bounce rate elevato vuol dire che hai una bassa qualità di traffico.

Possiamo utilizzare la qualità del traffico per misurare la pertinenza dei visitatori. Una frequenza di rimbalzo alta e bassi tassi di conversione indicano che il contenuto del sito non è rilevante per la query dell’ utente e non ne sono soddisfatti e quindi dovresti rafforzare i tuoi sforzi di content marketing per la tua pagina di destinazione e migliorare la user experience.

Un'altra causa potrebbe essere che il contenuto potrebbe essere troppo lungo o troppo corto. Se è troppo lungo, l'utente impiegherà più tempo per leggerlo tutto. Se è troppo breve, potrebbero non esserci informazioni sufficienti per consentire agli utenti di ricevere informazioni adeguate alla sua ricerca e potrebbero lasciare il sito immediatamente.

Come ridurre la Frequenza di Rimbalzo

Come abbiamo detto quindi un rimbalzo è l'azione di un visitatore che fa clic su un collegamento e lascia il sito senza guardare altri contenuti del sito. La frequenza di rimbalzo è uno dei KPI più importanti per l'analisi dei dati web e indica la percentuale di utenti che lasciano il tuo sito web dopo aver visualizzato una sola pagina. Ad esempio, se 100 persone hanno visitato il tuo sito e il 50% è rimbalzato, la frequenza di rimbalzo di una pagina sarebbe del 50%.

Maggiore è la frequenza di rimbalzo, peggio è per il tuo sito web. In media, puoi aspettarti di perdere il 20% nei tassi di conversione.

Durante una consulenza seo il primo passo per ridurre la frequenza di rimbalzo è analizzare le pagine e identificare quali hanno un numero di rimbalzi superiore alla media. Il secondo passo sarebbe rivedere i contenuti e vedere se soddisfano i seguenti criteri:

  • Fornisce al visitatore ciò che stanno cercando?
  • È rilevante per il tuo pubblico di riferimento?
  • È facile trovare quello che stanno cercando?
  • Fornisce valore?
  • Sono presenti call to action per guidarli sulle azioni che devono compiere dopo?

Quindi le cose a cui do attenzione durante i miei servizi seo per avere una frequenza di rimbalzo ottimale sono:

ERRORI 404

Gli errori 404 sono frustranti sia per il visitatore che per il proprietario del sito. L'utente viene indirizzato in una pagina che non esiste e spesso non è a conoscenza del motivo per cui è stato portato a quella pagina.

Dal punto di vista del web marketing, la pagina 404 può portare a frequenze di rimbalzo elevate e tassi di conversione inferiori.

Le pagine 404 sono il risultato di un collegamento errato o di un URL errato magari inserito in una campagna di link building. Quando un visitatore arriva su una pagina del genere, potrebbe essere confuso e lasciare rapidamente il sito. Ciò può portare a frequenze di rimbalzo elevate e tassi di conversione più bassi.

PAGINA NON OTTIMIZZATA PER I DISPOSITIVI MOBILI

Ci sono molte ragioni per cui una pagina web potrebbe non essere ottimizzata per il mobile. Ad esempio, il contenuto non è reattivo, non tutte le pagine sono ottimizzate per i dispositivi mobili o è difficile da navigare con uno smartphone o un tablet.

Il motivo principale per cui Google considera un sito web non ottimizzato per il mobile è che non ha tutte le pagine che si visualizzano in modalita "responsive". In altre parole, lo stesso contenuto non viene visualizzato su tutti i tipi di dispositivi e dimensioni dello schermo, come laptop e tablet e questo può alzare il bounce rate.

PAGINA LENTA E CON TEMPI DI CARICAMENTO ELEVATI

Uno dei modi migliori per migliorare la frequenza di rimbalzo è ridurre i tempi di caricamento. La maggior parte delle sessioni dei visitatori terminerà prima ancora di incominciare se il sito dovesse impiegare troppo tempo a caricarsi.

Se un sito web è lento, avrà un impatto negativo sul business perchè il motore di ricerca vuole che i risultati che propone nella sua Serp possano offrire un ottima esperienza utente.

Avrà un frequenza di rimbalzo alta causerà una brutta esperienza nei lettori che lasceranno immediatamente la pagina prima ancora di visualizzarla.

Devi sempre cercare modi per ridurre i tempi di caricamento e ottimizzare la velocità della pagina.

PROBLEMI CON LA UX DEL SITO

L'esperienza utente (user Experience) è definita come il modo in cui un'interfaccia riesce a interagisce con il suo utente. L'obiettivo finale di qualsiasi attività di marketing online e di ottimizzare l'esperienza dell'utente è assicurarsi che gli utenti trovino informazioni utili sul sito e non abbiano difficoltà nel navigarlo.

Ci sono molte ragioni per cui i navigatori potrebbero non apprezzare la loro esperienza e non navigare in altre pagine del sito. Potrebbe essere perché non sono riusciti a trovare quello che stavano cercando.

In questo caso cerca di rendere più attinente la meta description e il contenuto della pagina,assicurati che il tag title sia in grado di invogliare il navigatore a proseguire la lettura, perchè se il lettore trova esattamente quello che gli serve la frequenza di rimbalzo può essere migliorata e questo e visto di buon occhio dai motori di ricerca.

Cerca di rafforzare il content marketing del tuo progetto se vuoi avere visitatori realmente interessati a cosa hai da offrire.

Ma potresti aver progettato la pagina con un design non ottimale, senza aver inserito le giuste call to action, non hai progettato bene i link interni per guidare il visitatore nelle pagine più importanti e quindi l’utente potrebbe impiegare molto tempo per trovare quello di cui aveva bisogno.

PROBLEMI CON CONTENUTI DEL SITO NON ALL’ ALTEZZA DELLE ASPETTATIVE

Alcuni studi mostrano che oltre l'80% degli utenti di Internet lascerà un sito se il contenuto non è all'altezza delle loro aspettative. Ciò è principalmente dovuto al fatto che i contenuti sono diventati una forza trainante nel web. Attira e trattiene il traffico e cattura l' attenzione del visitatore che rimarrà sulla nostra pagina per un determinato periodo di tempo.

Se il contenuto non è all'altezza, sicuramente causerà problemi con le frequenze di rimbalzo e i livelli di soddisfazione del lettore.

Contenuti scritti male o duplicati porteranno solo a una frequenza di rimbalzo molto alta.

Non solo, questi possono anche portare a bassi tassi di conversione per le aziende. Se il loro pubblico di destinazione passa attraverso queste pagine e non trova ciò di cui ha bisogno o desidera, è probabile che non intraprenderà alcuna azione come la sottoscrizione di aggiornamenti o l'acquisto di un prodotto nel caso di e-commerce.

PAGINE DI DESTINAZIONE CHE NON SODDISFANO L’INTENTO DI RICERCA

L’ Intento di ricerca è un termine utilizzato per descrivere ciò che il visitatore si aspetta di trovare su una pagina web quando arriva per la prima volta. Può essere un'azione molto specifica o una necessita di reperire informazioni.

Le landing page sono quelle più importante del tuo sito. Sono fondamentali per trasmettere la tua immagine aziendale, cosa possono trovare all'interno di esse e le azioni che devono eseguire dopo per portarli a convertire. Una landing page per la generazione di lead deve corrispondere all'intento di ricerca evidenziando tematiche e offerte pertinenti alle parole chiave che gli utenti hanno digitato nella barra di ricerca.

Il problema con le pagine di destinazione che non corrispondono all'intento di ricerca o di bassa qualità è che portano un tassi di rimbalzo molto alto, il che può influire negativamente sulle valutazioni SEO visto che il bounce rare e un fattore di ranking per Google .

QUINDI COSA DEVI FARE PER RIDURRE LA FREQUENZA DI RIMBALZO

Una frequenza di rimbalzo molto alta può essere un segno che il tuo sito web non è abbastanza coinvolgente.

Alcuni suggerimenti per ridurla sono identificare le pagine che soffrono di questo problema e risolverlo ottimizzando la meta description per renderla più coerente con i contenuti della pagina, ottimizzare il sito per il mobile, capire come le persone stanno visualizzando il sito web e dove si fermano, personalizzare i testi per tutti i vari canali di marketing,

Aumentare i tassi di conversione del marketing attraverso il seo copywriting, avere call to action su ogni pagina per far andare il visitatore nelle pagine che sono più importanti per il nostro business, sono queste le metriche che dobbiamo guardare per determinare se il nostro sito sta funzionando, non solo il traffico organico.

Per ridurre la frequenza di rimbalzo, devi assicurarti di offrire risorse accattivanti e coinvolgenti. Più i tuoi contenuti sono di ottima qualità più è probabile che un visitatore rimanga sul tuo sito e interagisca con esso portandoti ad avere una frequenza di rimbalzo ideale.

Sono due i fattori principali che possono influenzare la frequenza di rimbalzo: lunghezza e coinvolgimento. Gli utenti di solito non rimangono su un sito web per più di pochi secondi, quindi se non li coinvolgi nei primi secondi della loro visita, se ne andranno prima che tu te ne accorga. È importante ricordare che ogni visitatore è diverso e ha esigenze differenti quando cerca qualcosa sul motore di ricerca e ogni intento di ricerca necessità di contenuti adeguati, siano essi scritti, usufruibili attraverso un video, una guida o un pdf.

L'IMPORTANZA DELLE FREQUENZE DI RIMBALZO BASSE E COSA PUOI IMPARARE DALLA LETTURA DEI DATI

Quindi,ricapitolando, abbiamo capito che un alto bounce rate non indica sempre una scarsa qualità del sito ,ma a volte rappresentano un'azione rapida intrapresa dai visitatori che hanno trovato subito quello che stavano cercando nella tua landing page.

D'altra parte, un'alta frequenza di rimbalzo è problematica e deve essere presa sul serio quando l'utente esce subito:in questo caso, diventa importante combatterla aumentando la qualità generale del tuo sito e assicurandoti che le persone trovino ciò che stanno cercando quando arrivano sulla tua pagina.

Un bounce rate troppo alto significa che più utenti interagiscono poco con le pagine del tuo sito il che è estremamente importante e potrebbe danneggiare la tua SEO. Una bassa frequenza di rimbalzo ti aiuterà a posizionarti più in alto nelle SERP, aumentare il coinvolgimento sui social media e migliorare il posizionamento dei siti web.

Read 208 times Last modified on Domenica, 05 Dicembre 2021 17:51

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